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I 7 libri su Genova da leggere assolutamente

Che tu sia genovese o abbia la curiosità di sapere qualcosa in più sulla città, leggere uno dei libri su Genova che ti consigliamo potrà farti scoprire punti di vista diversi e magari inaspettati. Preparati ad immergerti nella lettura e ad imparare qualcosa in più su Zena.

La storia della città

Prima di portarti a scoprire quali sono i 7 libri su Genova da leggere assolutamente, vogliamo parlarti della città. Che tu la conosca già o meno, è importante farti sapere qualcosa in più della sua storia per capire meglio i fatti e le ambientazioni di cui andrai a leggere. Zena, come la chiamano i liguri, è affacciata sul mare e ovviamente tutta la sua storia è fortemente connessa a questo legame. Chiamata anche “La superba” e “La dominante”, per ben otto secoli è stata capitale dell’omonima repubblica. Ormai da secoli la marineria ed il commercio l’hanno resa uno dei centri nevralgici dell’economia della penisola italiana. Oggi il suo porto è il più esteso d’Italia ed il simbolo fisico della città è proprio il faro, conosciuto come “La lanterna”.

Ha dato i natali a Cristoforo Colombo, Goffredo Mameli (è qui che è stato composto l’inno d’Italia) e Niccolò Paganini. La sua quindi non è solamente una storia legata ai commerci e all’industria, ma anche ricca di cultura.

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Studiare online a Genova: i percorsi per la tua formazione

Iscriversi all’università telematica è una scelta che ultimamente stanno facendo sempre più giovani neo-diplomati. Ma anche adulti che vogliono ampliare il proprio curriculum formativo. Ora che è possibile studiare online a Genova magari anche tu inizia a farci un pensiero? Scopri quali sono i percorsi per la tua formazione con l’Università Niccolò Cusano ed inizia un nuovo capitolo della tua vita.

Prima però hai bisogno di saperne qualcosa di più su questo approccio allo studio? Lo Staff di Unicusano Genova è qui per questo!

Studiare online: perché conviene

Immaginati con il tuo pc o il tuo tablet, ovunque tu sia, in qualunque momento, a seguire le lezioni della facoltà che più ti piace. Per come tutti immaginiamo o conosciamo l’università, può sembrare il futuro. Eppure ti stiamo parlando di qualcosa che è decisamente presente! Studiare online è una scelta che dovresti prendere subito in considerazione perché praticamente ha solo aspetti positivi.

L’e-learning è il metodo di studio adottato anche dall’Università Niccolò Cusano. Potrai seguire le lezioni online in qualunque momento della giornata e prepararti con i tuoi tempi. L’ideale se vuoi accompagnare studio e lavoro. Ti servono altri validi motivi per iscriverti?

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Come entrare in polizia: il percorso da fare

Scopri come entrare in polizia. Un percorso ambito da moltissimi giovani. Ci sono concorsi e selezioni da superare, ma non abbatterti, sicuramente puoi lavorare per avere i requisiti richiesti. Ti aiutiamo a comprendere quali sono e come far parte di un corpo di Stato tra i più amati dagli italiani.

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Cos’è il controllo delle emozioni e come metterlo in pratica

Il controllo delle emozioni è un obiettivo ambizioso. La psicologia le studia da sempre, noi individui dobbiamo farci i conti tutti i giorni, ma loro a volte sfuggono alla nostra gestione. Come nel film Inside Out le emozioni sono vive, ma se impariamo a conoscerle possono tutte diventare nostre amiche e alleate.

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Come scegliere la corona d’alloro per la laurea (+ 3 idee regalo)

La corona d’alloro per la laurea è una tradizione ormai consolidata e apprezzata da tutti. Davvero non conosciamo neanche uno studente delle nostre facoltà che si sia sottratto all’incoronazione. Impossibile. È un gesto e un rituale così tanto amato e antico che non se ne può fare a meno. Scopriamo insieme come stupire con gli effetti speciali il futuro laureato.

Corona d’alloro per la laurea: perché?

corona di laureaIl motivo è storico e antropologico. La corona d’alloro ha origini molto antiche, come simbolo di intelligenza, vittoria, conquista, ma anche di poesia e arte. L’alloro viene anche conosciuto con il nome di lauro, termine che già ci dovrebbe far pensare alla parola laureato.

Anticamente l’alloro era una pianta sacra, collegata al Dio Apollo, custode del sole, ma anche protettore delle arti, comprese musica e poesia. Tutti i romani veneravano Apollo e le vittorie quotidiane e storiche erano consacrate dalla sua presenza. Il dio Apollo era raffigurato con il capo ornato di alloro, in segno di regalità.

La corona di alloro veniva quindi utilizzata come ornamento per dare onorificenza ai protagonisti della vita culturale e ai personaggi più famosi e rispettati. Le persone considerate particolarmente dotate di saggezza e intelligenza la indossavano, soprattutto durante le celebrazioni religiose.

Ovviamente non stiamo parlando di una funzione religiosa, ma la discussione della tesi resta un bel rituale e un bel momento di festa, anche collettiva. Sicuramente un momento in cui è doveroso dare merito al festeggiato degli sforzi compiuti e valorizzare con lui il risultato raggiunto.

Corona e fiori per la laurea

C’è chi anche dietro la tradizione della corona di laurea vuole vedere un’occasione di consumismo e di business, da parte dalla spietata lobby dei fiorai. Ci sembra assurdo, non serve aver studiato economia per capire che ci sarebbero probabilmente business più remunerativi. Ma in ogni caso c’è solo da gioire del fatto che pullulano fiorai in cui si possono reperire mazzi di fiori, corone d’alloro e bouquet per la laurea in grande stile.

Poi c’è anche chi vuole realizzarla a mano, e si prende la briga di setacciare le campagne vicino casa alla ricerca di alloro, che a volte cresce spontaneamente. Questi individui sono eroici, ma abbiamo qualche altro suggerimento più rapido ed efficace. Scegliere accuratamente la corona di laurea o il mazzo per il festeggiato, per tempo, consultandoti con amici e parenti per decidere in gruppo di non sommergerlo di fiori come se fosse un santo e possibilmente regalandogli dei fiori, anche intrecciati alla corona, che siano davvero di suo gradimento.

Prova a scegliere con cura il colore innanzitutto, ricordandoti che il rosso è stato scelto da tempo come colore di laurea, e il motivo è facile da intuire.
Hai presente quella famosissima immagine di Dante che indossa la tunica rossa e la corona d’alloro? La sapienza veniva onorata con il rosso, anche le bordature dei rettori delle prestigiose università americane sono rossi. Quindi sceglilo per sposare la tradizione.

Corona di laurea e fiori: i colori

La questione colore è molto importante per tutti. Non è una questione di design o di moda, non è una questione di estetica, ma di significato. I colori vogliono sempre dire qualcosa, motivo per il quale difficilmente troverai un mazzo di fiori con dettagli in nero o altri colori freddi e spenti che portano tristezza in un giorno in cui non è concesso niente che possa alterare la gioia del successo.

Le corone d’alloro sono fatte di alloro, questo lo si capisce benissimo da soli. Ma quello che vogliamo dirti è che esistono corone di laurea colorate, con nastri intrecciati e applicazioni di fiori freschi o finti del colore della facoltà del neodottore. Sì! Esistono dei colori per ogni facoltà, e te ne dovresti essere accorto. Ricorre nel sito web, nel materiale informativo, nell’immagine istituzionale coordinata. E questa è un’idea bellissima. Ecco quali sono i colori principali delle facoltà, con cui puoi realizzare la tua corona di laurea:

  • Economia: giallo
  • Scienze politiche: azzurro
  • Lettere: bianco
  • Agraria: Verde
  • Ingegneria: Nero
  • Architettura: Nero
  • Scienze della Formazione: Rosa
  • Psicologia: Grigio

Sul fatto che psicologia sia grigia abbiamo alquanto da ridire in realtà! Ma vogliamo chiudere questo articolo con 3 idee regalo portentose per stupire coloro che quest’anno si stanno per laureare.

  1. Corona con rose rosse e bacche
  2. Corona con oro e applicazioni
  3. Mazzo di girasoli e gigli

Perché queste tre proposte? La prima è la più elegante, perfetta per studentesse di economia e psicologia. Le rose sicuramente rendono la corona molto femminile, ideale per chi vuole portare uno stile più elegante. La corona con oro e applicazioni va benissimo anche per gli uomini, anzi, farà fare un figurone a tutti gli studenti di ingegneria e di giurisprudenza. Mentre il mazzo con i girasoli e gigli è leggermente più informale e piace molto agli studenti senza troppe pretese di raffinatezza, che vestono causal e non vogliono catturare troppo l’attenzione.

Idee regalo per la laurea e corone d’alloro. Simboli di grandi conquiste, del momento in cui si entra nella vita come dottori.

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Cosa fare a Genova e dintorni: idee e spunti utili

Non chiederti cosa fare a Genova. Vivila, esplorala e amala. La città ligure offre una bellezza misteriosa al visitatore, ma anche a coloro che da sempre la abitano. Difficilmente ci si abitua ai tramonti sul mare, all’odore della cucina tipica, e alla vivacità di un luogo storicamente legato a naviganti, commerci e scambi.

Visitare Genova e conoscerne la storia

acquario di genovaSono moltissime le cose da vedere a Genova. Apri gli occhi alla storia, all’architettura e a tutto quello che riserva la maggiore città della Liguria. Genova è da sempre stata una località storicamente importante e la sua storia continua ad animare le sue strade e i palazzi. Personaggi importanti le hanno dato lustro, dal punto di vista storico e artistico. Solo per citarne alcuni: Colombo, Mameli e Mazzini. Ma se ami anche la musica non puoi dimenticare il più grande cantautore in assoluto: De Andrè.

Anche dal punto di vista internazionale le attrazioni di Genova hanno ricevuto riconoscimenti e apprezzamenti. Nel 2004 è stata scelta come Capitale della cultura europea e nel 2006 i palazzi che un tempo erano la dimora dei nobili della Repubblica Marinara sono entrati a far parte del Patrimonio dell’Unesco. Già questo ci consente di dire senza ombra di dubbio che visitare Genova è davvero un’esperienza unica. In questo articolo vogliamo segnalarti le location più belle per non perdere neanche una sfumatura di questa magica destinazione. Abbiamo stilato una lista:

  • Carrugi
  • Rolli
  • Corso Italia e Boccadasse
  • Lanterna
  • Ascensore del Castelletto
  • Acquario di Genova

Adesso ci addentriamo nei particolari, ogni dettaglio di questi luoghi ha un pezzo di storia e di meraviglia da raccontare. Le tue passeggiate a Genova saranno un’occasione di stupore. Vieni con noi.

I carrugi di Genova: storia e cultura

Conoscere Genova significa camminare. Dare energia alle gambe e aprire la mente al fermento che pullula per le sue stradine storiche. La città vecchia, che rappresenta il centro storico di Genova, è caratterizzata dai “carrugi”, come si chiamano in dialetto. Chi non conosce la città potrebbe confonderli con le “creuze” (ti ricordi “Creuza de ma” di De Andrè?), che invece sono le discese lastricate che accompagnano verso il mare. Da dove nasce questa particolarità di Genova, questo intrico di viuzze? Dalla necessità di difendersi dalle incursioni dei pirati che venivano dal mare. Successivamente divennero il centro pulsante del commercio e dell’economia. Le botteghe che si trovavano su queste strade erano così importanti che diedero il nome a molte di queste vie.

Forse è uno dei posti più turistici di Genova, ma ciò non significa che ha perso il fascino di un tempo, anzi, ci sono bar storici, negozi di prodotti tipici genovesi e locali importanti per i genovesi e i visitatori

I Rolli: il centro storico di Genova

Visitare Genova vuol dire conoscere i suoi palazzi storici. Il centro storico della più frequentata località ligure non teme confronti. Le sue dimensioni sono di poco inferiori a quelle del centro storico di Venezia, con la quale condivide l’animo marittimo. Erano ugualmente importanti, come crocevia di scambi e luoghi storici di rilevanza per l’evoluzione del Paese.

Cosa sono i rolli? I palazzi dei nobili, in cui risiedevano un tempo le autorità che venivano a fare visita in città dai paesi stranieri. Dove si trovano:

  • Via Garibaldi
  • Via Balbi
  • Via Cairoli

Lungo queste direttrici si possono ammirare queste residenze, che subito catturano lo sguardo. Anche l’Unesco non ha potuto resistere al loro fascino e nel 2006 ha scelto di inserire le “Strade Nuove” nel Patrimonio tutelato. Perché? Grazie alle peculiarità architettoniche e alla densità di storia che veicolano, quella della Repubblica marinara tra Cinquecento e Seicento. Cosa sono diventati adesso questi palazzi storici genovesi? Sedi di banche, del municipio e di altri enti e istituzioni. Sono visitabili grazie a delle visite guidate organizzate dal Comune di Genova.

Borgo di Boccadasse e Corso Italia

Cosa si può fare su Corso Italia? La passeggiata di Genova offre proprio tutto:

  • Bar
  • Ristoranti
  • Stabilimenti balneari
  • Palazzi signorili

Qui si respira molta aria di mare, grazie a due chilometri lungo costa che fanno da ponte tra la città e precisamente il quartiere della Foce e Boccadasse. Anche di quest’ultimo ti dobbiamo parlare se hai intenzione di trascorrere due giorni a Genova. Uno dei due dedicati a questa località, caratterizzata da un’architettura mediterranea e una struttura urbanistica ancora autentica e pittoresca. Si sente l’atmosfera di un luogo di mare e di pesca, e i profumi della cucina tipica genovese.

La Lanterna: il faro di Genova

attrazioni di genovaLa storia della città ligure passa anche per i simboli che la connotano, uno di questi è indubbiamente La Lanterna, un vero e proprio monumento alle millenarie vicissitudini di questa città di mare. La data ufficiale non è accertata, ma si ritiene che sia originaria del 1128, anticamente veniva utilizzata per ardere erbe della macchia mediterranea, come ginestra ed erica, segnalando la presenza del porto alle navi che venivano verso la città.

Ovviamente la posizione e la sua conformazione consentivano anche di utilizzarla per gli avvistamenti, prevedendo per tempo gli eventuali attacchi dei pirati. La Lanterna che vediamo ora risale circa al 1543 e da allora sopravvive intatta a tutte le intemperie e le scorrerie, mantenendo alta la bandiera del più alto faro del mediterraneo ancora in attività.

Gli ascensori pubblici di Genova: Castelletto

Genova è fatta di salite, la città sembra salire e scendere continuamente, arrampicandosi sulle colline. Nei primi del Novecento questa fu la ragione che spinse le istituzioni a dotare alcuni quartieri di ascensori pubblici, aggiungendo un ulteriore servizio alla storica funicolare Zecca-Righi.

Il più famoso di tutti è quello di cui ti stiamo parlando: l’ascensore Castelletto-Levante. Funge da collegamento tra Piazza Portello e Belvedere Montaldo, da cui si gode di una vista panoramica sulla città, una vista che fa girare la testa e che domina anche l’intero centro storico.

Il Belvedere è quello che resta di una fortezza che esisteva fino al 1910, il motivo della sua eliminazione su strategico: fare in modo che in caso di occupazione straniera il nemico non avesse vantaggi. L’ascensore di Castelletto è sicuramente una delle attrazioni di Genova più visitate.

L’acquario di Genova

I bambini impazziscono, i genitori si meravigliano, l’acquario di Genova è la location perfetta per tutta la famiglia, per gli amanti del mare, ma anche per chi ci capita per caso. Difficile rimanere immuni alla bellezza di questo luogo che da vent’anni è nella lista delle cose da vedere a Genova e dintorni. Delle cose da vedere in Italia, lasciaci aggiungere. La struttura ha grande rilevanza per il turismo ligure e ogni anno attira un numero esorbitante di visitatori.

Negli ultimi anni sono stati apportati diversi cambiamenti, che hanno aggiunto servizi e fascino alla già brillante proposta. L’acquario diventa ogni anno più smart, più virtuale, attento all’interattività e alle nuove tecnologie e alla nuova ingegneria, per fornire un’esperienza sempre più immersiva ed indimenticabile.

Ovviamente non abbiamo potuto dire tutto quanto. Di cose per cui Genova può diventare la tua città del cuore ce ne sono tantissime. Se ci vivi lo sai, se non ci vivi puoi scoprirlo. E allora cosa aspetti? Oltre alle destinazioni a Genova e dintorni, per ammirare tanta bellezza che ti abbiamo descritto, ti aspetta il sapore inconfondibile della cucina ligure, un connubio di mare e terra che delizia chiunque e rende fieri i genovesi.

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Film classici di Natale: una top ten di cult senza tempo

I film classici di Natale sono una medicina per l’anima, anche quando siamo un po’ incupiti dalle preoccupazioni che ci assalgono a fine anno. Perché dobbiamo ammetterlo, quando arrivano le festività natalizie siamo desiderosi di lasciarci andare ai sentimenti positivi e alla gioia. Le case riscaldate dal calore del camino, le luci che illuminano le strade, i bambini entusiasti all’idea dei regali. Forse tutto appare superficiale, ma l’aria del Natale alla fine tocca tutti. Ed è meglio lasciarsi toccare in maniera positiva. Ecco qualche film per accogliere un’atmosfera serena, divertente e perfettamente natalizia.

Film da vedere a Natale: quali scegliere?

film di natale per bambiniÈ di tradizione andare al cinema a Natale, ed è sicuramente una cosa che ti consigliamo di fare durante queste feste. Hai staccato un po’ con lo studio, tutte le incombenze relative al corso di laurea le hai rimandate al prossimo anno. Anche il lavoro può aspettare. Stai ricaricando le pile per ripartire alla grande. Ottimo. Controlla la programmazione nelle sale più vicine oppure segui i nostri consigli per una visione casalinga. Le commedie tipiche di Natale e i film che rappresentano questa festività da tanti diversi punti di vista sono una scusa perfetta per stare a casa e poltrire quel poco che ti serve per allontanare la fatica degli ultimi mesi.

Allora che cosa scegliere? Dipende. Ecco le categorie che abbiamo pensato per accontentare un po’ tutti:

  • Il superclassico di Natale
  • Il film natalizio per tutta la famiglia
  • Il cult per bambini
  • Il manifesto antinatale
  • Contemporanei destinati a diventare film classici
  • Commedie divertenti
  • Fantascienza natalizia

Insomma, una selezione strampalata, per selezionare il titolo che meglio risponde alle tue esigenze. Pronto a premere Play?

La vita è meravigliosa (1946)

Ecco il super classico film di Natale. Un’opera dello straordinario regista Frank Capra, con attori di un’altra epoca, un modo per dire che la bravura è in tutti gli aspetti di questo film, dalla sceneggiatura alla regia, passando per la recitazione. Sappiamo che è importante descrivere di cosa parla, raccontare la trama del film di Natale più bello della storia americana, ma svelare anche solo un particolare sarebbe come togliere una ciliegina dalla torta. Speriamo che ti sia sufficiente sapere che è una narrazione profonda sui valori dell’autenticità, della lealtà e dell’onestà e sull’importanza di essere sé stessi e di valorizzarsi sempre. Alla fine della visione viene da dire: Io sono meraviglioso! Se vuoi una piccola dose di psicologia positiva nella tua vita e vuoi smetterla di vedere tutto nero ti consigliamo questo titolo prima della fine dell’anno.

Il canto di Natale di Topolino (1938)

Dobbiamo tornare ancora un po’ più indietro negli anni. Il film di cui abbiamo parlato prima era del ’46, con questo ci catapultiamo dentro gli anni Trenta, quando ancora l’animazione era agli esordi, essenziale e travolgente per grandi e piccini. La Disney produsse questo cortometraggio rappresentando con il protagonista Topolino una classica fiaba di Natale. Una storia che nel corso dei decenni ispirerà molti altri adattamenti cinematografici. Si tratta del Canto di Natale di Dickens, che verrà riproposto sempre da Disney in una versione musical nel 1947. Topolino veste i panni di Bob Cratchit, mentre Paperon de Paperoni è Ebenezer Scrooge. Tra i film di Natale questo rientra in due categorie: super classico e cult per bambini.

Mamma ho perso l’aereo (1990)

Dietro questo film troviamo penne illustri del cinema americano, precisamente lo sceneggiatore che ritroveremo più avanti in un’altra pellicola. In questo caso alla regia. Chris Columbus costruisce uno dei migliori classici di Natale per ragazzi, una categoria in cui non è sempre facile ottenere grandi successi. Ma indubbiamente questo resta uno dei titoli più spassosi di sempre e sicuramente di tutti gli anni Novanta. La trama è facile da scoprire, grazie al titolo eloquente. La famiglia che parte per le vacanze di Natale dimentica il piccoletto a casa, che alle prese con due maldestri ladri combinerà una serie infinita di gag capaci di intrattenere tutta la famiglia. Anche qui siamo a metà strada tra la commedia divertente di natale e il film adatto a tutti.

Edward Mani di Forbice (1990)

Non facciamo parte di quella schiera di persone che bistrattano gli anni Novanta. Nonostante Non è la Rai, i brillantini, i ciuffi molto più brutti di quelli del decennio precedente, ci siamo salvati. E abbiamo conservato intatto il ricordo di alcuni capolavori del cinema. Questo è uno di quelli. Il caro Tim Burton costruisce un film di fantascienza natalizia con un giovanissimo e talentuosissimo Johnny Depp, moderno Frankenstein romantico, che possiede forbici al posto delle mani ma un cuore capace di provare amore e dolore per la bella Winona Ryder.

Vacanze di Natale (1983)

Da questo Natale in poi il cinema italiano non sarebbe stato più lo stesso. Il 1983 diventa l’anno di nascita del cinepanettone. Il film commedia di Natale diretto da Carlo Vanzina è forse il migliore di tutti, quelli che verranno dopo scadranno rovinosamente nei più beceri clichè e nelle pessime interpretazioni e sceneggiature scontate. Ma questo è diverso, perché riesce a fare dell’ironia intelligente sulla mentalità degli anni Ottanta in Italia, cristallizandola in quanto accade durante le vacanze di Natale borghesi in montagna. Può essere davvero considerato un film classico italiano di Natale, a cui è stata dedicata addirittura una retrospettiva nel 2010 alla mostra cinematografica di Venezia.

Gremlins (1984)

Un film di genere ben riuscito, in cui si mescola il fantastico all’horror senza dimenticare una sana dose di risate. Facile sarebbe stato peccare di presunzione e realizzare un film grottesco e mal riuscito, ma dietro alla macchina da presa troviamo un regista eccezionale (anche se poco valorizzato in Italia): Joe Dante. Grazie al suo talento possiamo ammirare una pellicola citazionista senza presunzione, in cui orribili e spaventosi animaletti che sovvertono il clima festoso del Natale per seminare paura. Una paura non così banale, se si osserva attentamente la sceneggiatura, ma recondita e ben nascosta nel cuore di bambini e adulti. Una grande analisi del rapporto con l’oscurità, anche degli esseri piccoli e apparentemente innocui, vestita di un elegante abito di cinema di genere.

Parenti serpenti (1992)

Anche se spesso capita di fare affermazioni banali quando si parla di cinema italiano, vogliamo dire che secondo noi in questo caso stiamo per parlare di uno degli ultimi maestri italiani della settima arte: Monicelli. In questo film commedia il Natale è il pretesto per mostrare con amara ironia la condizione di ipocrisia in cui versava allora (gli anni Ottanta sono così lontani?) la famiglia italiana. Il regista grazie a dialoghi e scene pungenti (sostenute da attori magistrali) fa emergere la psicologia degli individui e il provincialismo borghese di allora.

Racconto di Natale (2008)

Volevamo dare spazio anche a qualche titolo fuori dai classici di Natale americani e abbiamo scelto la Francia. Film abbastanza recente rispetto agli altri proposti, anche in questo caso (come quello esposto poco fa) si tratta di un film psicologico, con una trama assai complessa, che sarebbe tranquillamente adatta ad una serie tv. Storie e sottostorie dei personaggi si incrociano e il film diventa un percorso di analisi profonda di un nucleo famigliare in cui ci possiamo ritrovare più o meno tutti. Da vedere a Natale insieme a tutta la famiglia, se si vuole riflettere su certi nodi che tutti i nuclei dovrebbero scogliere o se si vuole una visione più impegnate, oltre le solite commedie.

Polar Express (2004)

film natalizi più belliIn questa classifica dei film natalizi più belli ci siamo lentamente spostati nei decenni fino a giungere ai Duemila. Cambiano gli anni e cambia anche la tecnica cinematografica. Il regista Robert Zemeckis sceglie il 3d per mettere in scena un viaggio di Natale che sottolinea l’importanza del sogno e dei desideri. Un film futuristico, sia per il digitale che per l’avventura che racconta. Un fantastico treno viaggia verso le terre di Babbo Natale, il piccolo protagonista sceglie di salire a bordo… cosa succederà? Molta modernità soppianta i classici elementi tradizionali del Natale, spicca anche la nota da musical e non si può non apprezzare la capacità di Zemeckis (e di Hanks come attore) di far brillare ancora una volta la fantasia.

Qualcuno salvi il Natale (2018)

Film recentissimo, uscito quest’anno, ma che abbiamo scelto per diventare il futuro classico di Natale Netflix. Lo abbiamo visto qualche giorno fa e lo abbiamo trovato onesto. Certo, non è un film da considerare capolavoro assoluto, ma in compenso ha tutti gli elementi che dovrebbe avere il film di Natale: la morale, il divertimento, un tocco di originalità. Non può lasciare indifferenti il Babbo Natale in veste molto più cool di quello che ci si attende e il blues dentro la prigione alla fine travolge tutti gli spettatori. Sembra un prodotto di altri tempi, ma con una regia assolutamente moderna. Assolutamente consigliato per tutta la famiglia.

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Frasi sul potere della mente: ecco le più belle da conoscere

Le frasi sul potere della mente celebrano le capacità innate del nostro cervello di spingere l’uomo sempre oltre i suoi limiti. Non bastano le discipline specialistiche, c’è qualcosa di molto più grande, misterioso e inspiegabile. Non deve chiamarsi per forza Dio, non dev’essere per forza qualcosa di trascendentale e mistico, ma sicuramente è un’energia capace di mettere insieme volontà e immaginazione per creare qualcosa di unico: la mente umana.

Frasi sul potere della mente

citazioni sulla menteLe scienze si interrogano sul funzionamento del cervello. Quante discipline esistono che si occupano di questo organo e delle sue dinamiche e funzionalità? Sapresti elencarle? Ecco, lo facciamo noi al posto tuo:

  • Neurofisiologia
  • Neuroscienze
  • Linguistica cognitiva
  • Medicina
  • Filosofia

E ancora, la regina di tutte: la psicologia. Ma la scienza non fa altro che confermare il potere straordinario del cervello. Viene in soccorso alla scienza anche la poesia, ci sono moltissime poesie sul cervello, sull’intelligenza, come molte citazioni sull’apertura mentale, sulla forza personale.

La mente non è cervello, il cervello è materia, mentre la mente è pura energia, è pensiero intelligente che vaga e indaga, senza il quale noi non saremmo diventati quello che siamo oggi.

E allora perché non onorare questo potenziale segnalando e indicando le più belle che molti autori hanno scritto per rendere omaggio alle facoltà uniche e straordinarie della nostra mente?

Frasi sulla mente e le sue potenzialità

Quanto pesa il cervello? Lo sai? Poco più di un chilo, ma è composto da miliardi di pensieri. Se ognuno di questi pesasse un grammo la terra sprofonderebbe su sé stessa per il peso della testa degli individui. Le frasi che abbiamo raccolto sono tratte da grandi studiosi di psicologia, sono aforismi sulla mente ma anche sul cuore, sulla ragione ma anche sull’anima, perché crediamo che in fondo testa e cuore siano o debbano essere collegati.

Noi siamo il risultato di ciò che abbiamo pensato (Buddha)

Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita. (San Francesco d’Assisi)

Il successo e insuccesso sono la diretta conseguenza del vostro abituale modo di pensare. (Yogananda)

La lezione più importante che abbia mai imparato” dichiarai allora,” è la straordinaria importanza di quello che pensiamo. Se sapessi quello che pensi, saprei che cosa sei, perché sono i tuoi pensieri a renderti ciò che sei. Cambiando i nostri pensieri, noi cambiamo le nostre vite”. L’unico problema che dobbiamo affrontare sta nel scegliere i pensieri giusti (Dale Carnagie)

Sono i nostri modi di pensare a creare gli eventi esterni, e non viceversa. (…)Il mondo che ti circonda è unicamente il riflesso di ciò che sei in questa fase della tua vita. I luoghi che frequenti e le persone che incontri ogni giorno rappresentano parti di te. (Salvatore Brizzi)

“Chiedete e vi sarà dato…tutto quello che chiedete, credete che l’otterrete e l’avrete (Gesù)

Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia. (Giordano Bruno)

Ciò che la mente può credere lo può realizzare (Napoleon Hill)

Se puoi sognarlo puoi farlo (Walt disney)

“Create la visione più grandiosa possibile per la vostra vita perché diventate ciò in cui  credete.” (Oprah Winfrey)

Cambia i tuoi pensieri e cambierai il tuo mondo.” (Norman Vincent Peale)

Frasi sull’apertura mentale

Chi ha una mente aperta dimostra di possedere intelligenza. Il tempo che stiamo vivendo, di chiusura e paura dell’altro e del diverso, ci porta a non guardare oltre e restare confinati nella nostro ignoranza. Per questo abbiamo pensato che condividere con te citazioni sulla mentalità aperta e sulla capacità di andare oltre le barriere mentali fosse una bella idea per combattere la miseria culturale di questi ultimi anni. Non basterà un articolo, sarà una goccia nel mare, ma intanto farà bene al cuore.

Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. (Bruce Chatwin)

Preferisco avere una mente aperta alle novità che una mente chiusa dai dogmi. (Gerry Spence)

L’apertura mentale e quella della bocca sono inversamente proporzionali nello stupido e nel saggio. (cannovaV, Twitter)

L’espressione usuale “mente aperta” é molto significativa poiché le menti sono per lo più chiuse ed ingombre. (Roberto Assagioli)

Se la vostra mente non è aperta, tenete chiusa anche la bocca. (Sue Grafton)

Aveva la mente aperta, purtroppo da parte a parte. (Stanisław Jerzy Lec)

Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui. (Groucho Marx)

Tenere la mente aperta non può significare che, poi, ci entri di tutto. (ChiaraBottini, Twitter)

Spesso taluni pensano di avere una mente aperta. Laddove è solo vuota. (Anonimo)

Bisogna essere di mente aperta, ma non tanto da far cadere il cervello. (James Randi)

Frasi sull’intelligenza

E per concludere in bellezza abbiamo scelto di dedicare un paragrafo a citazioni e aforismi sull’intelligenza. La facoltà che ci auguriamo che tutti possano sviluppare grazie all’educazione e ad una società stimolante e amante della conoscenza. Sappiamo che è presuntuoso dirlo, ma ogni tanto ci piacere ricordare anche a noi stessi che il nostro lavoro va in questa direzione. L’università Niccolò Cusano si prefigge di formare menti intelligenti, pronte a dare al mondo una marcia in più.

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre. (Albert Einstein)

La mente è più grande del cielo

Perché se li metti fianco a fianco

L’una contiene l’altro

Facilmente.

(Emily Dickinson)

Prima dei cervelli non c’erano colori o suoni nell’universo, né c’erano sapori o aromi e probabilmente poco senso e nessuna sensazione o emozione. (Roger W. Sperry)

La mente è un muscolo. (Ted Turner)

La mente umana si pone grandi domande, e trova piccole risposte. È come un’enorme rete senza pesci. (Yann Martel)

I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri. (Albert Einstein)

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi. (Mahatma Gandhi)

La mente è tutto.

Ciò che tu pensi, tu diventi.

(Buddha)

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Come scrivere una delega: modelli e consigli utili

Tutti ci siamo trovati prima o poi a chiederci come scrivere una delega. È un documento semplice e intuitivo da compilare, ma ci sono specifiche norme della giurisprudenza che ne regolano l’utilizzo, è utile conoscerle per non incorrere in sanzioni e inconvenienti.

Delega: che cos’è e a cosa serve

delega fac simileIl termine delega deriva da delegazione, è semplice intuirlo. È una specifica modalità del diritto amministrativo con cui un’autorità amministrativa può sostituirne un’altra. Questa evenienza dev’essere comunque sancita per legge. Serve per consentire ad una persona di svolgere determinate funzioni al posto nostro, azioni che non possiamo compiere in prima persona ma che spettano alla nostra competenza. Una prima distinzione è d’obbligo, le deleghe difatti si suddividono in:

 

  • Delega tipica
  • Delega generica

Queste sono le due tipologie ufficialmente riconosciute, anche se ne esistono delle altre che rendono la materia alquanto nebulosa. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza.

La delega tipica è molto comune. Prevede l’esistenza di due autorità: delegante e delegato, quest’ultima è legittimata a compiere azioni o funzioni solitamente di competenza del delegante, grazie al fatto che questo gliene consente l’autorità tramite un atto. Come immagini sono molto frequenti questi casi, e si incontrano generalmente nei rapporti della pubblica amministrazione.

Ci sono casi in cui delegante e delegato operano attraverso la loro autorità dentro lo stesso organo (si veda il caso del Ministro e di un titolare di ufficio afferente come un direttore o un segretario)

In altro l’autorità delegante e delegata sono appartenenti ad organi al di fuori dello stesso ente.

Per i primi casi che abbiamo indicato (quelli in cui le autorità si trovino nel medesimo ente) dobbiamo segnalare un’altra divisione importante, quella tra delegati aventi competenze proprie e delegati privi di tali competenze. Entrambe le tipologie sono definite di delega interorganica.

Capisci ora perché ti dicevamo che si tratta di una materia niente affatto semplice: ci sono molte variabili e probabilmente sono chi ha una laurea in giurisprudenza le conosce nel dettaglio.

La costituzione stessa prevede l’esistenza di deleghe (all’articolo 118) nella fattispecie della delega intersoggettiva, ossia quella che intercorre tra due autorità di enti diversi, basti pensare al rapporto tra regioni ed istituzioni locali.

La delega atipica

Esiste anche un tipo di delega chiamata atipica che non si presenta per regolare autorità amministrative per organi o uffici. Per intenderci è quella che viene emessa da un sindaco all’elettore, oppure quella degli enti autonomi, a cui lo Stato ha ceduto alcune funzioni amministrative che a loro volta possono delegare agli enti locali, per via di una modalità amministrativa che viene chiamata amministrazione per programmi.

Tipologie di delega e caratteristiche

La delega in senso generico vuol dire tutto e niente. Per comprendere nel dettaglio di che strumento stiamo parlando ne dobbiamo illustrare precisamente le caratteristiche.

Gli elementi specifici delle deleghe sono sostanzialmente tre:

  • È un atto dispositivo di un soggetto nei confronti di un altro. Non è una dichiarazione né un’autorizzazione, in quando il delegato non assume competenza e autorità perché la legge gliela conferisce. Semmai è il delegante che acquisisce il potere di delegare grazie alla legge.
  • L’atto stabilisce che la competenza si eserciti su un dato oggetto. Si può compiere un solo atto, oppure uno stesso atto può essere emanato ogni volta che si manifestano determinate condizioni, per la durata che viene stabilita della stessa. Un’altra possibilità è che la delega sia valida per più atti ma tutti facenti parti di una materia.
  • L’atto è da considerare revocabile. La revoca può essere espressa o tacita, secondo quel principio che in giurisprudenza ha un bellissimo nome latino: facta concludentia. Il diritto sostiene che la revoca va sempre espresso, ma in linea di massima la revoca tacita non può dirsi esclusa.

Delega ed esercizio del potere

Il rapporto tra delegato e delegante è delicato. Ricordiamo che tra i due non vi è una relazione gerarchica, qualora vi fosse è da considerarsi al di fuori della legislazione. Ti suggeriamo di non intraprendere relazioni o azioni che prevedine deleghe tra superiori o subordinati, perché il sottile gioco di potere che lega i due potrebbe danneggiare l’oggettività di questo strumento giuridico.

Possiamo comunque affermare che la delega stabilisce la supremazia del delegante, che in realtà possiede dei diritti sul delegato e si troverà pertanto in una situazione di obbligo.
in ogni caso molto spesso nelle deleghe è espresso chiaramente quanto il documento assicuri il potere individuale di esercizio della competenza delegata, per tale motivo il delegato gode di una libertà e discrezionalità. Se invece non osserva le istruzioni impartite può essere considerato responsabile delle conseguenze.

Come si fa la delega generica

delega per ritiro documentiAbbandonando per un attimo le questioni prettamente legali possiamo aiutarti a comprendere come scrivere una delega senza errori. Spesso capita che chi lavora non possa assentarsi dall’ufficio per andare a ritirare un referto medico o per ritirare un pacco alla posta. Di solito in questi uffici è richiesta la firma e la presenza dell’interessato.

Ma se hai una persona di fiducia puoi chiedergli di recarsi lui al posto tuo. Per farlo avrà appunto bisogno della delega. Prima di scrivere una delega facs simile di tuo pugno puoi assicurarti che l’ufficio non abbia già dei moduli prestampati, spesso è così e in molti casi è possibile scaricarli da internet. Quando non è possibile si può optare per la delega standard.

La struttura del documento prevede due parti:

  • Informazioni sul delegante
  • Informazioni sul delegato

Va anche esplicitato l’oggetto della delega, in modo chiaro e preciso.

Per compilarla completamente prova a seguire questo schema per quanto riguarda la parte del delegante, ossia la prima parte:

  • Nome
  • Cognome
  • Data e luogo di nascita
  • Codice fiscale
  • Residenza

Per residenza si intende l’intero indirizzo e non soltanto il paese. Lo stesso schema va utilizzato per la parte del delegato, sotto la quale bisogna aggiungere l’oggetto della delega: il tipo di operazione che si richiede di svolgere al delegato. Cerca di scrivere una frase sufficientemente esplicativa, si deve comprendere perfettamente di che cosa si tratta, senza lasciare spazio a interpretazioni.

Attenzione, un altro documento richiesto insieme alla delega è la fotocopia del documento di identità del delegante (si presume che il delegato abbia l’originale con sé).

Come scrivere una delega facs simile

Lo schema che abbiamo mostrato nel precedente paragrafo è abbastanza chiaro. Ricapitolando:

  • Nella prima parte i dati del soggetto delegante
  • Nela seconda parte i dati del soggetto delegato
  • Oggetto delle delega
  • Data e luogo
  • Firma

Anche questi ultimi due punti sono molto importanti. Una vera delega, valida come documento dev’essere corredata di firma e di data, altrimenti rischia di non essere considerata valida. Come hai visto non c’è bisogno di essere laureati o di avere un master in giurisprudenza per imparare a scrivere una delega correttamente, basta seguire queste semplici indicazioni e ovviamente non tentare di dichiarare il falso. Tutte le dichiarazioni non veritiere rischiano di farti correre dei guai. A quel punto è meglio che ti sbrighi da solo le faccende amministrative.

Infine ti lasciamo con un prototipo di delega che puoi utilizzare.

Il/La sottoscritto/a _______________ nato/a ____________ il___________
residente in via ______________________CAP __________ Città ________________
Codice Fiscale _______________________________Documento di identità n. __________________ rilasciato da _____________________il __________________

DELEGA

il/la sig./sig.ra _______________ nato/a ____________ il ___________
residente in via______________________CAP__________Città ___________________
Codice Fiscale _________________________________________________________
Documento di identità n. __________________ rilasciato da_______________________il __________________

a (indicare il tipo di operazione per cui si effettua la delega)

(Luogo e Data)
(Firma Delegante)

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App pagamenti: ecco le 5 da scaricare

Le app per pagamenti: che comodità! Poter pagare direttamente da smartphone è davvero rivoluzionario. Chi l’avrebbe mai detto che in pochi anni la tecnologia avrebbe corso così tanto da raggiungere un livello tale da dimezzare file alle poste, fastidiosi bollettini e ingombranti portafogli. Non se lo aspettavano neanche gli esperti in economia. Vediamo quali sono le migliori app per pagare con il cellulare, soprattutto quelle sicure e affidabili.

App per pagamenti tramite smartphone: quale scegliere?

La scelta dell’app da scaricare per effettuare pagamenti dipende da una serie di fattori, in primis che tipo di dispositivo utilizzi e di conseguenza con quale sistema operativo ti interfacci. Per chi possiede smartphone Android vale la possibilità di collegare le carte del circuito:

  • Mastercard
  • Maestro
  • Visa

Collegando queste carte è possibile attivare il nuovo sistema di pagamento di Google, semplice, intuitivo e rigorosamente controllato.

Samsung Pay

app contactlessProbabilmente il tuo sistema Android è caricato su uno smartphone Samsung. Bhè, tanto meglio. Il colosso della telefonia ha creato una tecnologia NFC grazie alla quale puoi utilizzare il telefonino ai POS contactless. La scelta di carte di pagamento è sufficientemente ampia, ma non sono ancora tantissime.

Per utilizzare il servizio è necessario registrarsi tramite account, aggiungere la carta di credito tramite un’inquadratura con la videocamera incorporata. Assicurati che funzioni correttamente.

Su quali modelli funziona?

  • Galaxy S9 e S9+
  • Galaxy note 8
  • Galaxy S8 e S8+
  • Galaxy S7

E anche altri modelli. Si può collegare il circuito Mastercard, Visa, Maestro e VPay delle banche:

  • Mediolanum
  • BNP Paribas
  • BNL
  • Che Banca!
  • Hello Bank
  • Intesa San Paolo
  • Nexi
  • Unicredit

La proposta di base offerta dalla maggior parte delle app.

Apple Pay

Cosa si sarà inventato il grande signor Apple per fornire un servizio che sempre più persone richiedono e per le quali si richiede sempre più serietà e sicurezza? L’app per pagamenti della Apple esista dal 2017, per modelli iPhone dal 6 in poi e può essere caricata e utilizzata anche su AppleWatch e iPad. La velocità del sistema di pagamento è data dall’assenza di una vera e propria app.

Il cellulare ha una funzione di collegamento con tra il Wallet dell’iPhone e la carta prepagata. Sarà sufficiente inserire i propri dati e utilizzare il touch screen per verificare la propria identità e finalizzare il pagamento.

Oltre alle solite carte che si possono collegare alle altre app, qui abbiamo la possibilità di agganciare anche:

  • American Express
  • Hype
  • Carte BCC
  • Carte Fineco Bank

Ma per quanto riguarda l’app per pagare con l’iPhone è interessante approfondire il discorso sul conto Boon. L’Apple Pay offre come possibilità l’apertura di tale conto virtuale che prevede tre diversi livelli:

  • Start (ricarica di 5 euro)
  • Basic (ricarica massima annuale 2.500 euro)
  • Plus (ricarica massima annuale di 30.000 euro)

I costi di gestione del conto sono bassissimi: 0,99 euro al mese e gratis per i primi dodici mesi. Si può ricaricare tramite bonifico o con carta di credito (in questo caso viene applicata una commissione dell’1%)

Tinaba

Il nome è in realtà una sigla e sta per “this is not a bank”. Arrivata in Italia da poco, Tinaba nasce da comunque da una banca e a questa si deve appoggiare per sfruttare pienamente alcune funzioni dell’app. Allora quali sono i vantaggi di Tinaba? Le sue funzioni social:

  • Scambio denaro con la rubrica (peer to peer)
  • Cassa comune (racconta denaro di più utenti)
  • obiettivi da raggiungere (richiesta contributo a parenti e amici)
  • bacchetta magica (compensazione debiti e crediti tra utenti)

Per registrarsi su Tinaba è sufficiente scaricare l’app dal Play Store e seguire le iscrizioni per la registrazione. Sarà necessario un selfie (sì, un selfie!) per autenticarsi e l’invio dei documenti fotografati tramite smartphone. Questa è la prima parte della registrazione, che prevede un conto con Banca Profilo con un tetto massimo di disponibilità di 1000 euro e un massimo di 2.500 per le ricariche nell’arco di un anno.

Senza invio dei documenti accedi al periodo di prova gratuita di 60 giorni e hai dei limiti più bassi. Mentre se finalizzi la registrazione ricevi a casa tua la carta prepagata che potrai ricaricare tramite app. Questa carta è utilizzabile su circuito Visa e Mastercard ma prevede dei costi di 2 euro in Italia e di 4 euro all’estero, con aggiunta del 2% in più per la valuta estera.

Satispay

Forse la più famosa in Italia in questo momento. Anche Satispay rientra tra le app per pagamenti che consentono questo comodo scambio di denaro tra utenti registrati. È motlo diffusa anche nei piccoli negozi che hanno come vantaggio di accettare pagamenti non in contanti ma senza le commissioni che vengono applicate via POS: Queste commissioni “risparmiate” sono riconosciute come cashback e quindi come un buono spesa che accumula chi paga con l’app. Dall’autunno 2017 è entrata a far parte dei pagamenti accettati anche nei supermercati Esselunga e Coop Liguria e Lombardia.

Puoi utlizzare Satispay se possiedi un conto corrente o prepagata con IBAN. Purtroppo la ricarica settimanale del budget è un tantino scomoda, dal momento che va fissata ad un valore di utilizzo che dev’essere sempre mantenuto sul conto. Se si vuole aumentare il budget l’aggiornamento dev’essere fatto per tempo, perché verrà comunque accreditato all’inizio della settimana successiva.

Hype

È la carta prepagata virtuale Mastercard di Banca Sella che può essere utilizzata direttamente tramite applicazione. Se il cliente lo richiede può ricevere a casa anche una carta prepagata. La versione base è a canone zero e prevede 2.500 euro l’anno di ricarica. Mentre la versione Plus prevede una ricarica fino a 50.000 euro.

Si può inviare denaro ai contatti che sono stati identificati tramite mail o numero di cellulare e può tranquillamente essere utilizzata nei negozi fisici. In Italia si preleva gratuitamente. Insomma conviene scaricarla e registrarsi.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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