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Come diventare reporter: percorso di studi e opportunità

Commenti disabilitati su Come diventare reporter: percorso di studi e opportunità Studiare a Genova

Diventare reporter o giornalista documentarista significa dedicare la propria vita all’informazione, spendere il proprio tempo e le proprie energie per veicolare messaggi di verità e documentare i fatti con maggiore aderenza possibile alla realtà. Prima di partire in giro per il mondo a svolgere questa professione bisogna intraprendere studi capaci di fornire le giuste competenze.

Studiare per diventare professionisti dell’informazione

Le possibilità sono tante e tutte estremamente stimolanti. Non ci crederai, ma in realtà non è obbligatoria la laurea per diventare giornalisti o reporter, anche se è fortemente consigliata. Una preparazione universitaria è sempre un ottimo trampolino di lancio per lanciarsi nel mondo del lavoro, in qualsiasi settore e a maggior ragione in quello dell’informazione in cui sono richieste conoscenze specifiche e una solida cultura generale.

La scelta del corso di laurea per trovare lavoro in questo campo influenza l’ambito di specializzazione. A seconda delle tue preferenze e della tua passione principale scegli la facoltà che corrisponde all’argomento che sogni di approfondire come reporter. Ecco qualche suggerimento:

  • Economia per aspiranti giornalisti di finanza ed economia
  • Giurisprudenza per cronaca giudiziaria
  • Scienze politiche per diventare esperti di relazioni internazionali
  • Scienze della Comunicazione per giornalisti radiotelevisivi

Questi sono solo alcuni dei corsi che possono aprire la porta all’attività di giornalista. Ma il tuo sogno è quello di fare il report, viaggiare, toccare con mano altre realtà e le verità dei fatti e riportarle al pubblico di giornali e televisioni. Allora, a qualsiasi corso tu decida di iscriverti, applicati con dedizione e punta dritto verso l’obiettivo, impara a scrivere bene e aggiornati sulle ultime tendenze del new journalism, come la fotografia e ancora più recentemente l’utilizzo dei social media. L’abilitazione alla prevede diversi passaggi, in primis quello di diventare pubblicisti, per accedere a questa fase è necessaria:

  • Iscrizione all’elenco
  • Attività svolta per due anni e ufficialmente retribuita

Mentre per diventare giornalisti professionisti occorre:

  • Praticantato di diciotto mesi
  • Superamento dell’esame di abilitazione
  • Oppure partecipazione alle scuole professionali di giornalismo

Una volta concluso questo iter formale sarai pronto a lavorare per riviste di viaggio, oppure se hai una buona dose di coraggio e determinazione puoi fare un po’ di gavetta per ricalcare le impronte dei più famosi fotoreporter di guerra.

Quali attività svolge un reporter?

giornalista di viaggioAbbiamo chiarito a sufficienza che il reporter è prima di tutto un giornalista. Ma praticamente di cosa si occupa? Attraverso quali modalità e strumenti svolge il suo mestiere? Una parte consistente del suo lavoro consiste in attività legate alla scrittura: redige articoli, inchieste e reportage. Esistono anche corsi per reporter di viaggio, una proposta formativa formulata appositamente per preparare al meglio chi ha scelto di non lavorare in una redazione fissa, ma di collaborare con le testate e le emittenti da qualsiasi parte del mondo. Questa tipologia di lavoro ha visto moltiplicare le occasioni di carriera grazie alla facilità di accesso ai mezzi di comunicazione e alla rapidità con cui ci si può muovere da un continente all’altro. Il reporter generalmente lavora per aziende editoriali o agenzie di stampa, si relaziona costantemente con il caporedattore, che coordina la sua attività, e con il direttore del giornale, che solitamente ha l’ultima parola sul suo lavoro. Tra i ruoli che dovrà svolgere troviamo:

  • Ricerca delle notizie
  • Approfondimento costante sulla politica e gli accadimenti internazionali
  • Attenzione alle novità
  • Redazione di comunicati stampa
  • Analisi e studio approfondito dei casi da trattare
  • Scrittura dell’inchiesta e documentazione fotografica
  • Diffusione oggettiva nel rispetto del codice etico

Giornalista di viaggio e di guerra nell’era di internet

Nell’epoca dei travel blogger è doveroso fare una distinzione tra professionisti “improvvisati” e reali. Chiunque può aprire un blog di viaggi, ma la tanto ambita posizione di giornalista di viaggio si ottiene se si possiedono caratteristiche determinanti. In primis:

  • Buona scrittura
  • Capacità di adattamento
  • Spirito antropologico e obiettività
  • Ottime capacità logistiche
  • Gestione di strumenti per la raccolta di dati e interviste
  • Gestione di strumenti di analisi

Essere pronti a prendere e partire, relazionarsi costantemente con persone sconosciute e pianificare il viaggio dall’inizio alla fine, dal trasporto fino al pernottamento, non è semplice come si crede. Per iniziare a muovere i primi passi puoi pensare di collaborare con agenzie di stampa e riviste, mostrando il tuo talento e la tua capacità. Se saprai emergere avrai buone chances per proseguire. Metti in campo tutte le tue skills: talento nell’organizzare lo studio e il lavoro, intraprendenza, serietà sono alla base.

lavorare come giornalista di guerra Il discorso si fa un po’ più complicato se ambisci a diventare reporter o fotoreporter di guerra. Solo dopo una carriera già spianata puoi chiedere di essere trasferito in luoghi di guerra, in zone di conflitto dove il lavoro è ancora più delicato. Il compito di un buon giornalista di guerra è quello di stare sul campo e documentare gli aspetti militari del conflitto, dimostrando ottime capacità di lavorare sotto stress. Ma non solo. Per diventare un giornalista documentarista di guerra devi avere la sensibilità di cogliere anche il lato più umano delle dolorose vicende che attraversano questi contesti. E non solo con le parole. Ormai è fondamentale sapersi destreggiare con la macchina fotografica. Il pubblico e i cittadini devono sapere, ma vogliono soprattutto vedere. Foto e video sono parte integrante delle inchieste, mentre la parte scritta è sempre rilevante, ma non può essere la sola.

Il reportage si avvale di diversi linguaggi. Ormai si parla di linguaggio cross-mediale, fatto di approcci narrativi e documentali non solo testuali ma anche visuali e soprattutto in tempo reale. Le opportunità di specializzazione esistono e anche in questo senso è la tecnologia a fornire i mezzi e le occasioni migliori.

Un esempio virtuoso è rappresentato dal Master di I livello in Teorie e tecniche dell’informazione giornalistica dell’Università telematica Niccolò Cusano. Questo percorso completo mette al centro proprio le nuove tendenze del giornalismo odierno, preparando i giornalisti del presente e del futuro, capaci di muoversi con il taccuino ma anche di twittare nell’immediato la notizia più calda.

I social network hanno aperto le porte all’immediatezza dell’informazione, ad un nuovo concetto di diffusione della notizia, senza filtri e senza intermediazioni, la verità registrata seduta stante e diffusa a livello globale. Il Master è organizzato in partnership con l’agenzia di stampa quotidiana DIRE, professionisti indiscussi del settore.

L’obiettivo è quello di infondere nei partecipanti una profonda conoscenza pratica delle trasformazioni del settore, imparando ad utilizzare in maniera flessibile ed efficace i mezzi di informazione tradizionali e quelli definiti 3.0, per approcciarsi alle redazioni e alla professione stando al passo con l’evoluzione dei nostri tempi. Un master che insegna come catturare le informazioni e trasformarle in testi vivi, integrati a foto e video e alla diffusione via web, per lavorare presso gli uffici stampa e le redazioni con il giusto approccio e un bagaglio di conoscenze di inestimabile valore. Un’occasione per svolgere una professione motivante e di grande soddisfazione, non solo dal punto di vista professionale, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano.

 

 

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