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Quali sono gli esami più difficili di scienze politiche?

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Queste voci che circolano sugli esami più difficili di Scienze Politiche non restituiscono giustizia a un corso di laurea tra i più variegati e interessanti al di fuori dell’ambito tecnico-scientifico. Sì, è ovvio, ci sono esami tosti, che per essere affrontati hanno bisogno di una dura preparazione e di grande concentrazione e disciplina. Ma d’altronde è così non solo per gli esami universitari ma anche per molti altri obiettivi che si vogliono raggiungere nel corso della vita. Quindi, bando alle ciance e basta lamentarsi dei prof che bocciano a tutto spiano, cerchiamo di capire a quali esami prestare attenzione e soprattutto con quale attitudine è meglio approcciarsi al programma di questi temutissimi esami.

Esami difficili: come affrontarli

A cosa servono gli esami? Non solo a valutare la tua preparazione, ma anche ad apprendere ad affrontare nel modo giusto le sfide. Non pensare che i docenti godano nel bocciare gli studenti. Non si è mai felici di infliggere un diciotto o una bocciatura. Non è così da nessuna parte, tantomeno alla facoltà di Scienze Politiche a Genova.

E poi è scontato, prima o poi ritornano. Chi è stato bocciato o rifiuta un voto basso deve comunque tornare e affrontare nuovamente l’impresa. E per i docenti questo significa nuovi esami scritti da correggere, nuovi orali da sostenere, una mole di lavoro che si raddoppia.

Però si sa, i docenti vengono visti come degli alti gradi militari e in ogni caso non possono esimersi dal produrre valutazioni obiettive. Lo studente deve studiare, possibilmente durante il corso e prima dell’esame, e poi deve dimostrare ai docenti di conoscere ed essere in grado di utilizzare le conoscenze di cui dispone per fare ragionamenti articolati sulle tematiche del corso.

Gli esami universitari servono a questo: a valutare se gli studenti e le studentesse hanno appreso e sono capaci di utilizzare con spirito critico e analitico quanto appreso durante il corso di laurea.

Come superare un esame difficile

Questi consigli riguardano la facoltà di Scienze Politiche, ma non solo. Riguardano tutti i corsi di laurea in generale, perché gli esami difficili in Scienze Politiche non sono gli unici a mettere in crisi gli studenti universitari. Ognuno ha i suoi golem da affrontare.

Per superare un esame basta rispettare alcune semplici regole, che ad alcune orecchie possono suonare banali, ma che non sono poi così scontate.

Le domande d’esame possono riguardare tutto il programma d’esame, per cui si devono studiare tutti gli argomenti in programma, senza saltare interi capitoli. Lo studio di appunti, dispense e altro materiale formativo messo a disposizione dal docente è spesso di grandissima utilità per avere una preparazione ancora più completo.

Grazie alla piattaforma di e-learning e alla modalità didattica telematica il corso di laurea in Scienze Politiche a Genova mette a disposizione degli studenti le lezioni, ma anche l’ulteriore materiale didattico necessario per completare la formazione in modo integrato. Un bel vantaggio che consente di usufruire in qualsiasi momento di tutto il materiale utile al superamento dell’esame con risultati positivi.

Esami difficili a Scienze Politiche: quali sono

Gli esami di scienze politiche si distinguono da altri esami di discipline tecniche e scientifiche, come matematica, statistica ed economia. L’esame di politologia è impostato spesso come una serie di riflessioni che non sempre hanno una risposta univoca.

Per discutere di questi argomenti è necessario possedere una buona padronanza di linguaggio, ma anche un pizzico di personalità e di spirito critico (spessi dettati dettati dall’interesse per la materia). Ovviamente gli esami universitari sono ben diversi dalle interrogazioni alle superiori, e gli studenti del primo anno farebbero bene a rendersene conto subito. A volte si sentono equiparare gli esami di Scienze Politiche agli esami di Storia, ma anche in questo caso parliamo di due ambiti diversi, difficili da assimilare.

Quest’abitudine di continuo confronto e paragone con altre tipologie di materie e di conseguenze con altri metodi di studio è fuorviante e controproducente. L’esame di Scienze Politica è un esame di Scienza Politica e come tale va affrontato.

Da un sondaggio effettuato tra gli studenti della nostra facoltà di Scienze Politiche è emerso che gli esami più difficili di Scienze Politiche siano cinque:

  • Economia politica
  • Istituzioni di diritto pubblico
  • Diritto amministrativo
  • Diritto internazionale
  • Diritto costituzionale

Come è facile intuire tre di questi cinque esami difficili sono di diritto, perché gli studenti spesso ritengono che gli esami di discipline giuridiche siano più complessi, con programmi che richiedono maggiore concentrazione, memoria e lunghe sessioni di studio su programmi di esame piuttosto consistenti, che prevedono manuali di centinaia di pagine e l’apprendimento di nozioni precise.

Dobbiamo ammettere che gli studenti del primo anno spesso esagerano, anche se su un punto siamo d’accordo. Abbiamo sentito dire che tra gli esami più complessi viene inserito anche diritto privato, che non rientra nel piano di studi del primo anno, ma subentra negli anni successivi. In effetti diritto privato è un esame complesso, e su questo non ce la sentiamo di dire il contrario. Viene considerato tale anche dagli studenti di altre facoltà, come Economia e Giurisprudenza.

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