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Classici da leggere assolutamente: la nostra top ten

Commenti disabilitati su Classici da leggere assolutamente: la nostra top ten Studiare a Genova

Scrivere un articolo sui classici da leggere assolutamente non è una cosa semplice. Sulla rete pullulano contributi, guide e recensioni di tantissimi libri, non solo classici, ma anche contemporanei. Eppure la lettura è una faccenda privata, intima, fatta di gusti e preferenze, che non può sottostare alle imposizioni dettate dall’alto. Grazie alla lettura viviamo altre vite, sconfiggiamo la noia da stress, coltiviamo speranza, entriamo in empatia. No, non può, ma ci sono una manciata di libri che proprio non possono mancare nel bagaglio di un lettore incallito. Ecco qual è la nostra top ten dei romanzi imperdibili.

I classici da non perdere: una premessa

Scegliere i titoli è stata un’impresa. Ma fin da subito ci siamo accorti che in qualsiasi caso quest’impresa avrebbe avuto un risultato parziale. Dieci titoli sono pochi, cento forse avrebbero concesso uno spazio maggiore alla letteratura di livello, quella che costituisce le fondamenta della narrativa dei giorni nostri. Fortunatamente i libri belli da leggere sono tanti, tantissimi. In questa guida rientrano i nostri preferiti, ma soprattutto sappi che vengono elencati senza alcuna pretesa di individuare un vincitore assoluto. Non esiste un primo posto e ognuno di questi titoli può essere spostato da una posizione all’altra mantenendo il risultato invariato: una lista di libri da custodire gelosamente e da conservare nella libreria per sempre.

1. Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez

classici della letteratura americanaNon c’è bisogno di ribadire che stiamo parlando di uno dei classici della letteratura. Questo libro ha dato vita al realismo magico, quel colorito mondo di accadimenti fantasiosi e vita cruda e vera che ritrae brillantemente l’America Latina. In queste pagine Garcia Marquez narra le vicende di sette generazioni, a partire dal personaggio di Josè Arcadio Buendía, fondatore della città di Macondo, emblematica località che racchiude eventi e narrazioni mossi da un impeto di magia, stranamente reale. La narrazione dell’intreccio incalza con uno stile che pare tradizionale, ma che stupisce per la portata sperimentale e per la vitale eleganza della prosa.

2. Lolita di Vladimir Nabokov

Romanzo controverso che difficilmente viene inserito tra i libri più belli da leggere, a causa di un pudore strisciante che ancora imperversa in certi ambienti intellettuali e di cultura. La storia è apparentemente scandalosa, in quanto racconta il rapporto ai limiti della pedofilia e dell’incesto tra un professore e una ragazzina di dodici anni, di cui diventa patrigno. Un punto di vista estremamente soggettivo ci inchioda alla narrazione, che è più un flusso di ricordi e quasi ci strappa un’empatia ambigua. Lolita da titolo di libro diventa addirittura termine del linguaggio comune, a testimoniare la portata rivoluzionaria del romanzo.

3. Notre Dame de Paris di Victor Hugo

Con questo romanzo storico, considerato un classico dell’Ottocento, facciamo un salto indietro nel tempo e ci addentriamo nel contesto fumoso e affascinante della Parigi del 1482. Il libro venne pubblicato nel 1831, da un giovanissimo Hugo. La bellissima cattedrale è lo sfondo di una storia di amore, tradimenti, struggimenti che attraversano i più profondi e laceranti sentimenti umani. I protagonisti non sono solo i nobili e abbienti, ma anche gli emarginati della società, come il gobbo Quasimodo e il popolo degli zingari dei bassifondi. Una minuziosa ricostruzione e descrizione dell’architettura, dei costumi, della vita del tempo è la cornice perfetta per questo romanzo epico.

4. Sulla Strada di Jack Kerouac

La letteratura e le opere più rappresentative di un’epoca ci permettono di trovare segni tangibili della cultura che l’ha generata. Questo libro di Kerouac non è una storia qualsiasi, ma il manifesto di un movimento, quello della beat generation, che ancora continua ad ispirare e motivare un numero consistente di giovani e non. Con questo titolo ci spostiamo nell’America degli anni Cinquanta. Kerouac fissa sulla carta i suoi viaggi in macchina e autostop per le vie dell’America, lasciando traccia di un percorso incessante di crescita personale. Gli elementi centrali del romanzo sono quelli tipici della cultura beat di allora: rifiuto delle norme, stile innovativo, sperimentazione delle sostanze psicotrope, sesso libero e fascino per la cultura orientale.

5. Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

Restiamo in America ma cambiamo decisamente ambientazione. Siamo negli anni Venti e nella New York dell’età del jazz, dove emergono le contraddizioni di personaggi attraversati da piccoli demoni quotidiani e debolezze. Il mito americano di allora appare luccicante ma decadente, pieno di lacerazioni che conducono ad una vita dissoluta e priva di valori. Non è solo un classico della letteratura americana, ma un’opera che cela l’intento più profondo dell’autore di individuare le ragioni della degenerazione della sua stessa vita, tramite una scrittura che per lui fu indubbiamente dolorosa ma terapeutica e che a noi ha donato un gioiello della letteratura.

6. Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

In questa top ten stupisce la varietà di generi. Ma non si può stilare una lista dei libri più belli da leggere senza parlare di questo titolo. Non è un romanzo ma un racconto, una breve narrazione che ha cambiato e segnato profondamente generazioni di bambini, ragazzi e adulti sensibili. Un’opera letteraria per ragazzi che diffonde sottilmente e con delicatezza piccole intuizioni sul senso della vita e sui valori più alti che la attraversano: amore e amicizia. I curiosi personaggi che il Piccolo Principe incontra nei suoi viaggi tra i pianeti sono metafore e allegorie di una società contorta e a tratti incomprensibile. Un libro che oltre ad essere racconto e è uno strumento di educazione ai sentimenti.

7. Siddharta di Herman Hesse

Dalla penna dello scrittore e premio Nobel tedesco prende vita un poema indiano, come lui stesso lo ha definito. Tra le righe di queste pagine è possibile respirare l’estasi mistica, la connessione spirituale e anche la forte sensualità che emana la vita del Buddha, Siddharta Gautama. Non si tratta del Buddha storico, ma di un personaggio che incarna tanti Buddha esistiti o possibili. La ricerca della propria posizione nel mondo e all’interno di una dimensione universale ha portato milioni di persone a trovare in questo libro la capacità di superare l’inquietudine per la propria condizione esistenziale, attraverso la meditazione e l’immersione pura e concreta nella vita in tutti i suoi molteplici aspetti.

8. Il barone rampante di Calvino

Non possiamo non citare l’autore italiano per eccellenza, il padre di molti classici della letteratura italiana. Il libro è parte di una trilogia che comprende “Il viscoste dimezzato” e “Il cavaliere inesistente”. L’immaginazione fa da padrona in queste opere. Il romanzo è la storia di un barone che in seguito ad un litigio con il padre sceglie di trascorrere la sua vita sugli alberi. Nonostante la difficile condizione in cui si trova il protagonista assistiamo ad una serie di tumultuose vicende, che lasciano il lettore con il fiato sospeso e un’insistente voglia di non staccare mai gli occhi dal foglio. Lo stile di scrittura trascina tanto quanto la trama. Calvino è senza dubbio uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi.

9. La storia di Elsa Morante

libri classici italianiRestiamo ancora un po’ in Italia, per un romanzo profondamente diverso e per inserire finalmente una scrittrice. Non una qualsiasi. Elsa Morante è stata una delle più grandi scrittrici italiane, questo libro è la pietra miliare della sua produzione. Un romanzo storico corposo e intenso, che ritrae fedelmente la seconda guerra mondiale e i dolori del conflitto all’interno di alcuni caratteristici quartieri e borgate romane. Il realismo è il filo conduttore dello stile narrativo, eppure non manca nulla, anche un velo di poesia e di visioni appena accennate ma evocative, che rendono questo titolo uno dei più bei libri della letteratura italiana del Novecento.

10. Moby Dick di di Herman Melville

Stiamo per concludere la nostra top ten sui classici da leggere assolutamente. Vogliamo chiudere in bellezza. Moby Dick non è solo un romanzo, è un vero e proprio archetipo, il simbolo di qualcosa di colossale da inseguire, che oltre a farsi narrazione diventa parte dell’immaginario collettivo. Con uno stile solenne e denso, quasi da Sacre Scritture, Melville ci racconta la caccia alla balena, senza risparmiarci un’impostazione da reporter, in grado di tratteggiare un saggio di zoologia metafisica. Tecnica e toni shakesperiani sono piccoli dettagli di qualcosa di troppo grande da descrivere, forse anche di troppo lungo da leggere, ma sicuramente memorabile.

Giungere alla fine di questa lista è frustrante, sappiamo che molto ancora dovrebbe essere elencato. Ma speriamo di averti dato spunti sufficienti per riempire la tua borsa o il comodino di volumi che attendono di essere spolverati, aperti, letti e riletti, per consolidare l’amore per la lettura, per le storie e per riportare in vita un valore nascosto dietro le macerie della nostra società: l’immaginazione. Vai in libreria, frequenta le biblioteche di Genova, esplora le mensole delle case dei tuoi amici. Trova anche solo uno di questi titoli. Buon viaggio.

 

 

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